Il gioco deve restare un passatempo, non diventare un peso. Partiamo da qui perché è la cosa più onesta che possiamo dirvi. Chi apre un conto sulla nostra piattaforma cerca svago, un po’ di adrenalina e la possibilità di vincere qualcosa. Va bene finché resta così. Quando invece la partita smette di divertire e comincia a incidere sul portafoglio, sull’umore o sui rapporti con chi vi sta vicino, allora è il momento di fermarsi e osservare la situazione con lucidità. Questa pagina esiste proprio per aiutarvi a farlo.
Il gioco non è un modo per guadagnare
Prima di tutto una premessa che ripetiamo senza giri di parole: il gioco non è una fonte di reddito. I risultati sono governati da un generatore di numeri casuali, il margine matematico resta sempre a favore del banco e nessuna strategia può ribaltare questo dato. Chi punta per recuperare somme perse quasi sempre ne perde altre. Tenere a mente questo principio è già la prima forma di tutela, molto più efficace di qualsiasi trucco raccontato online.
Riconoscere i segnali per tempo
Alcuni comportamenti meritano attenzione, anche quando presi singolarmente sembrano innocui. Giocare più a lungo o più spesso di quanto previsto, inseguire le perdite con puntate sempre più alte, nascondere ai familiari quanto spendete, togliere tempo al lavoro o al riposo per restare davanti allo schermo: sono tutti campanelli. Se vi ritrovate in una o più di queste situazioni, non significa per forza che ci sia una dipendenza, ma vale la pena fermarsi a riflettere. Prima si interviene, più semplice è rimettere le cose in equilibrio.
Per aiutarvi a mantenere il controllo abbiamo integrato nella piattaforma alcuni strumenti concreti, che potete impostare in autonomia dall’area riservata senza dover contattare nessuno:
- Limiti di deposito – fissate un tetto giornaliero, settimanale o mensile ai versamenti, così da non superare mai la cifra che avete deciso.
- Limiti di sessione – stabilite quanto tempo trascorrere in gioco, con un promemoria che vi avvisa allo scadere del periodo scelto.
- Limiti di perdita – definite in anticipo la somma massima che siete disposti a rischiare in un dato intervallo.
- Pausa di riflessione – sospendete temporaneamente il conto per un periodo breve, quando sentite di aver bisogno di staccare.
- Autoesclusione – bloccate l’accesso al conto per mesi o in modo definitivo, senza possibilità di riattivazione affrettata.
Come funziona l’autoesclusione
Quando attivate l’autoesclusione, non potrete più accedere al gioco per il periodo indicato e non riceverete comunicazioni promozionali da parte nostra. La richiesta è irreversibile entro il termine scelto, e lo abbiamo previsto apposta: uno strumento di protezione che si può disattivare a metà notte non protegge nessuno. In Italia esiste inoltre il Registro Unico degli Autoesclusi, gestito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che estende il blocco a tutti i portali di gioco autorizzati. Chi vuole staccare davvero può iscriversi lì e ottenere una tutela valida sull’intero settore legale.
Dove trovare aiuto e sostegno
Sappiamo che a volte gli strumenti tecnici non bastano, e serve parlare con qualcuno. In Italia operano servizi gratuiti, anonimi e gestiti da professionisti, che potete contattare in qualsiasi momento senza alcuna spesa. Non serve toccare il fondo per rivolgersi a loro: chiedere aiuto per tempo è la scelta più efficace che possiate fare.
- Giocatori Anonimi Italia – Gruppi di auto-aiuto diffusi in molte città, basati sul confronto tra persone con la stessa esperienza.
- Gam-Anon Italia – Associazione dedicata ai familiari e agli amici di chi soffre di dipendenza dal gioco.
- Uscire dal Gioco – Portale dell’Istituto Superiore di Sanità con contatti dei servizi territoriali di cura e materiali validati.
Sul territorio sono attivi anche i SerD, i servizi pubblici per le dipendenze presenti in ogni ASL, che propongono colloqui individuali e percorsi di cura gratuiti. Contattare una di queste realtà non comporta alcun impegno né alcun giudizio, e il primo passo è sempre il più semplice, una telefonata o un messaggio. Il sostegno non riguarda solo chi gioca, ma anche chi gli sta vicino e vive il problema in silenzio.
Proteggere i minori
Il gioco è riservato esclusivamente a chi ha compiuto diciotto anni, e verifichiamo l’età di ogni utente prima di consentire depositi e prelievi. Se in casa vivono minorenni, vi consigliamo di custodire con cura le credenziali di accesso e di valutare l’installazione di software di controllo parentale come Net Nanny o Qustodio, che impediscono l’apertura dei siti di gioco dai dispositivi condivisi. Un account lasciato aperto su un computer di famiglia è un rischio che si evita con pochi accorgimenti.
Vogliamo essere chiari fino in fondo: il nostro interesse non è farvi giocare il più possibile, ma avervi come utenti sereni e consapevoli nel tempo. Un giocatore che perde il controllo non è un buon risultato per nessuno, né per lui né per noi. Per questo mettiamo questi strumenti bene in vista e vi invitiamo a usarli senza esitazione. Il divertimento vero è quello che potete permettervi, e finisce nel momento esatto in cui decidete voi.